Via libera dall’Enac al progetto dell’aeroporto di Cortina

Zaia spinge perchè venga realizzato entro il 2021: perplesso il sindaco per il piano economico dell’opera

CORTINA. Arriva il benestare dell’Enac per il futuro aeroporto di Cortina. Un ok considerato strategico del gruppo di investitori che ha progettato la riapertura dello scalo di Fiames. Come dirà oggi Zaia all’illustrazione degli studi progettuali del treno delle Dolomiti, per i Mondiali di sci a Cortina nel 2021 l’impianto aereo dovrebbe essere già una realtà.

Ed è quanto si prefiggono anche gli investitori pronti a scucire tra i 20 ed i 25 milioni di euro. Ma se con l’Enac la pista sembra in discesa, si conferma invece in salita la trattativa con le Regole di Cortina per quanto riguarda l’ampliamento della pista.

Anche il sindaco di Cortina, Giampietro Ghedina, nutre qualche dubbio. «Come Amministrazione comunale – afferma - siamo pronti a considerare il progetto con la massima disponibilità, ma raccogliendo anche il parere dei nostri concittadini, che nutrono qualche perplessità». La sicurezza, in tutti i suoi aspetti, è ovviamente al centro delle preoccupazioni, per quanto accaduto nel passato. Ghedina ne ha parlato anche con i referenti del progetto.

«C’è un problema – insiste – di tenuta finanziaria. Il nuovo scalo esige, da quanto ci è stato spiegato, un impegno di spesa importante. E il ritorno economico? Per quanto ne so non sarebbe tale da pareggiare la spesa. Ci hanno detto, infatti, che il programma iniziale sarebbe di tre voli al giorno, per 50-60 passeggeri. La previsione annuale è di 16 mila persone trasportate». Prima di sottoscrivere il progetto, il nuovo sindaco vorrebbe verificare il piano finanziario. «Se tutte le coordinate ci sono, ci sarà – afferma – anche il Comune».

La cordata di imprenditori guidata dal pilota Fabrizio Carbonera, ha sempre sperato di realizzare il progetto per il 2021. Lo scalo fu inaugurato nel 1962, sei anni dopo i Giochi olimpici invernali. Nel 1976, però, fu chiuso in seguito all’incidente del Cessna che, schiantatosi a terra dopo il decollo per il forte vento, causò la morte di sei persone.

Intanto, però, gli ambientalisti di Cipra e di Mountain Wilderness ribadiscono tutte le loro perplessità, «anzi contrarietà», allo scalo aereo, per motivi di sicurezza. Pronti, invece, gli ambientalisti a sponsorizzare il Treno delle Dolomiti, soprattutto se da Cortina si fionderà verso Bolzano. (fdm)